Conca d’Oro

CHI SIAMO

L’Associazione Conca d’Oro di Bassano del Grappa è una comunità operosa. 

Gestita da un’Associazione ONLUS, produce e vende ortaggi coltivati da giovani con disabilità psichica (ma preferiamo chiamarli giovani apprendisti contadini), coordinati e sostenuti da operatori e professionisti che da poco si sono costituti anche in una Cooperativa Sociale Agricola. Il progetto, nato nel 1999 e quindi ancor prima della crisi economica e della crisi dello stato sociale, nasce dai seguenti principi fondati: svincolarsi il più possibile dalla dipendenza e dai contributi pubblici, superare la concezione del disabile assistito a vita, utilizzare la multifunzionalità dell’agricoltura come fonte di sostentamento e promuovere la cultura del cibo sano. 

Dal 2008 sono stati attivati percorsi abilitativi per giovani affetti da sindrome autistica, dedicando dei percorsi specifici all’acquisizione di capacità lavorative e relazionali propedeutiche per l’approccio al mondo del lavoro e delle cooperative di inclusione lavorativa.

Dal 2018 l’Associazione ha iniziato un progetto diurno con ragazzi con handicap e disabilità motorie gravissime e gravi, il centro diurno “Le Cherubine”. L’attuale progetto trova il suo contesto all’interno di Villa Angaran San Giuseppe, prestigiosa Villa del ‘500 collocata sulla riva Destra del Fiume Brenta a Bassano del Grappa, e vuole proporre dei percorsi educativi e assistenziali che promuovano l’operatività degli utenti ed un miglioramento dell’autonomia e delle capacità cognitive residue. La Villa ospita oltre che ai percorsi diurni dell’Associazione attività sociale e d’inserimento lavorativo gestite da altre Cooperative Sociali che vanno a costituire il Consorzio Pictor, tra le quali un Bar-Ristorante, la ricezione turistica, sale e aule per convegni, produzione agricola ed altre attività legate all’imprenditoria sociale.

OBIETTIVI

Il progetto ha come obiettivo un percorso che si sviluppa all’interno di un servizio sanitario, con una base di utenti che ha una bassa o quasi nulla autonomia. Il contesto permette agli utenti di poter essere attivi e coinvolti in ambiti di natura lavorativa e, per tanto, creare delle occasioni in cui le due attività trovano un punto d’incontro. Questo punto d’incontro è l’obbiettivo del nostro progetto, ovvero creare una dimensione di appartenenza e di partecipazione all’ambiente della Villa nelle sue attività, contribuendo in maniera concreta, ma coerente con le capacità e i tempi dell’utenza, alle necessità dei sui vari ambiti. 

Autonomia nell’ambiente e negli spazi: la Villa offre degli spazi all’esterno privi di barriere architettoniche e dotati di riparo naturale (ombra degli alberi e porticati). Gli spazi sono volutamente promiscui con le attività aperte al pubblico (ristorazione, bar ecc.), creando un’area condivisa con l’esterno, volta a diminuire l’”ospedalizzazione” dell’utente e sperimentando (laddove possibile e con i mezzi a disposizione) una condivisione di spazi e senso.

Autonomia nella cura della persona: all’interno della Villa sono presenti spazi destinati alla ristorazione, con la possibilità di creare laboratori di cucina e altre attività legate alla manipolazione di materie prime. Coerentemente alle propensioni e alle capacità degli utenti, alcune giornate possono essere spese per curare preparazioni destinate all’autoconsumo interno (nei casi in cui le disfagie e le numerose intolleranze alimentari che purtroppo intervengono in questi casi lo consentano). Questo aspetto è importante per motivare azioni di reciprocità tra i pari e superare anche qui un altro grado di “ospedalizzazione” che spesso coinvolge i progetti diurni, ovvero la presenza dei pasti preconfezionati inviati delle mense/ristorazioni. 

Autonomia manuale e contributo lavorativo: i laboratori in cantiere riguardano alcune produzioni artigianali utili per le attività di impresa presenti nella Villa. Un paio di esempi sono la cura dei centritavola e degli allestimenti del ristorante, preparati stagionalmente o in base alle ricorrenze coinvolgendo i ragazzi in alcune operazioni di raccolta materie prima (fiori, piante e altre materie prime della Villa) e nella loro creazione. A questo si aggiunge la creazione di candele di cera d’api, che vengono utilizzate per illuminare i tavoli esterni del plateatico durante le sere d’estate, oppure vendute presso il negozio all’interno dei cesti regalo che confezione la Fattoria Sociale.

CONTATTI

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