Tutti a spasso!

Sono quattro i ragazzi coinvolti da l’AIAS di Pesaro come avvio del progetto “Noi speriamo che ce la caviamo da soli”. Già frequentano il centro diurno e si conoscono molto bene tra di loro. Sono stati individuati da Aias per la giovane età, – vanno dai 23 ai 40 anni – e per il bisogno che è emerso da parte loro di uscire, socializzare e passare il proprio tempo come fanno tutti i loro coetanei, andando a spasso anche nei giorni in cui il centro diurno di Aias è chiuso. La stessa necessità la hanno anche i familiari che accudiscono i propri cari con funzione di caregiver, (di persone cioè che aiutano in quotidianamente un proprio parente con disabilità). Anche per i genitori è fondamentale prendersi cura di sé, associando il piacere di prendersi un po’ di temo alla consapevolezza che anche i propri figli si stanno concedendo una giornata di svago. Il primo incontro che abbiamo organizzato si è svolto un venerdì pomeriggio con passeggiata al centro commerciale e ritorno per cena alla base (che per noi è la sede del centro diurno). Qui in compagnia abbiamo mangiato una pizza, per poi fare ritorno ognuno a casa propria a tarda sera.Il secondo incontro lo abbiamo realizzato di sabato. Abbiamo organizzato una lunga passeggiata sul lungomare della nostra città. Dalle testimonianze che abbiamo raccolto qui si evince la gioia e la felicità che queste uscite portano ai nostri ragazzi. Sono tutt’ora entusiasti e chiedono continuamente quando si svolgeranno le prossime passeggiate in autonomia.

Qui abbiamo raccolto tre testimonianze, della mamma di un giovane coinvolto e di altre due persone, un ragazzo e una ragazza, inseriti nel progetto di autonomia.

Una mamma

“Sono la mamma di un ragazzo che frequenta il centro diurno dell’AIAS di Pesaro e che partecipa al progetto “Noi speriamo che ce la caviamo da soli…”. Da parte nostra, mia e di mio marito, non possiamo che essere contenti per l’opportunità che hanno i ragazzi di fare delle esperienze diverse e che permetta loro di non stare solo con i genitori ma di frequentare gli amici; è bellissimo che possano vivere un percorso di autonomia.Anche se non è facile pensare che nostro figlio cominci a non avere più bisogno di noi, ma senta l’esigenza di socializzare e relazionarsi, noi genitori siamo contenti perché in quei suoi momenti di svago, noi abbiamo la possibilità di fare delle cose così semplici, come andare a cena oppure a pranzo con degli amici.

Infatti, in occasione di una uscita di mio figlio, siamo stati a pranzo anche noi, come non facevamo da tanto tempo.”

Giada

“Siamo andati sulla torre panoramica e ho visto il panorama dall’alto, è stato molto bello; sono originaria di Napoli e ho pensato se da lassù si vedeva il Golfo della mia città di origine. Abbiamo pranzato al ristorante, ho mangiato molto bene, i ravioli al sugo di pesce e il tiramisù con la cioccolata erano molto buoni.

Sono stata molto bene con i miei, perché frequentiamo il centro diurno

dell’AIAS. Vorrei ripetere l’esperienza, mi piacerebbe andare a visitare altri luoghi insieme ai miei amici.”

Andrea

“Io mi sono divertito molto al mare sabato 9 marzo, siamo andati sulla torre panoramica, mi è piaciuto tanto. Chiedo sempre agli educatori come mi sono comportato e loro mi hanno risposto che sono stato molto bravo. Siamo andati al ristorante a mangiare, poi siamo ritornati al centro diurno per la pipì e abbiamo guardato alla tv RTL sul canale 36.”

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Noi ce la caviamo da soli…